martedì 19 marzo 2013

Mi manchi, in fondo mi manchi

Ogni tanto mi manca,devo ammetterlo. Mi manca come mi faceva sentire. Ci sono dei periodi in cui mi succede di pensare sempre a lui. Passo le giornate a ricordare la casa in momenti più felici, ad esempio quando mi preparavo per studiare con lui, stando attenta ad arquare al meglio le mie ciglia lunghe. Mi manca il suono del citofono che annuncia il suo arrivo e io che apro la porta, pronta a vederlo salire le scale. Mi manca il suo forte odore di dopobarba. Mi manca tutto di lui. Mi manca perchè con lui io mi sentivo migliore. Ero convinta di essere riuscita ad entrare nel suo cuore e per questo mi sentivo speciale.Invece ero solo una delle tante da prendere in giro, da illudere e poi distruggere. Che gioco crudele e insulso... E' così difficile essere sinceri?!? Le conseguenze di questo gioco sono terribili, sono un omicidio dell'anima. Da quando lui è andato via senza nemmeno una spiegazione io non so più cosa voglio. Avevo tanti sogni, volevo fare il magistrato, volevo cantare, volevo sposarmi e avere almeno tre figli. Mi sarebbe piaciuto fare della benificienza ed sentirmi amata fino alla fine. Invece mi ritrovo a 20 anni così, vagabonda senza meta. Senza sogni, senza speranze...

Sto ripensando a lui da domenica. Perchè? Beh me lo chiedo anche io... Sabato notte sono cominciati i sogni strani, non che siano una novità per me. Mi ritrovo a ripercorrere letteralmente i miei cinque anni di liceo, ogni avvenimento, ogni sguardo, ogni istante passato con lui o a pensare a lui. Ogni sogno però termina con lui che esce da scuola senza di me e io che resto bloccata nella scuola che nel frattempo è diventata un luogo grigio, pieno di gente vestita di stracci, con espressione triste e vuota. Nel sogno di ieri notte però è successo qualcosa di più strano. Sono riuscita a fuggire ma mi sono ritrovata in una casa piena di piante e in cui ho poi scoperto che c'era un pitone. Affiancata alla casa c'era una specie di reception, chiedo alla signora di aiutarmi a tornare a casa ma lei mi dice che non può farlo e che sta arrivando il proprietario. Quest'uomo arriva, ha lo sguardo inquietante e l'espressione da cattivo, sorride malignamente... A quel punto mi sveglio.

Sogno particolare, eh? Non mi intendo di interpretazione dei sogni ma penso che non ci voglia una laurea per capire che mi manca. E' così difficile convincermi che tutto quello in cui ho creduto, ho sperato, quello che ho desiderato immensamente sia stato solo una grande e grossa bugia...Ed è ancora peggio quando non puoi confrontarti con la persona che ti ha ferito in questo modo. Io me ne frego delle apparenze davanti ai sentimenti, vorrei potergli parlare ma so che non mi risponderebbe. Non mi ritiene degna di una spiegazione... Quindi ancora una volta è stato lui a decidere per me. Ha chiuso. Senza possibilità di appello, senza una risposta. E io non posso fare altro che accettare.. Con la tristezza nel cuore e in fondo una speranza di trovare un amore sincero...

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