lunedì 12 maggio 2014

Diario di una lunatica cronica --- Tilt in solitudine...

Mi succede spesso ultimamente di andare in Tilt.
Non riesco più a seguire il filo logico dei miei pensieri, non riesco più a capire cosa sta accadendo fuori e quindi sono costretta a fermare tutto, per quanto possibile, e fare un passo indietro nella speranza di riuscire a vedere meglio.
Sì perché credo che per poter capire ed eventualmente apprezzare o criticare al meglio un'opera d'arte sia necessario fare un passo indietro. Allontanarsi dal dettagli singolo della pennellata e guardare l'opera nella sua totalità.
Facile a dirsi quando si parla di un quadro,una statua, difficile quando si tratta della nostra vita.

Quando qualcosa mi spedisce dritta dritta in tilt io mi isolo ancora di più dal mondo e chiudo i contatti con tutto. Atteggiamento codardo, lo riconosco ma io non fuggo dai problemi. Io fuggo dalle distrazioni alla ricerca di una soluzione che magari non riesco nemmeno a trovare. Così scappo dal mondo e mi chiudo nel MIO mondo. Lontana da tutto e da tutti... Anche se onestamente non ci sono poi così tante persona da allontanare :)!

La condizione di solitudine mi ha spaventata sempre, portandomi ad elemosinare l'affetto di qualcuno che evidentemente non meritava un ruolo così importante. Oggi la solitudine non mi spaventa più.
Mi sono ritrovata a pensare e riflettere e io quando rifletto o combino dei danni clamorosi oppure partorisco idee geniali.
Io sono sempre stata sola, nei momenti tosti e duri non ho mai voluto appoggiarmi a nessuno forse perché non c'è mai stato nessuno che andasse oltre frasi di circostanza o almeno che da queste passasse ai fatti.
Sono sempre stata sola e mi sono trovata bene.

Uno dei miei obiettivi che ha caratterizzato gli ultimi periodi, specie dopo la sua dipartita, è stato non dipendere mai più da nessuno. Stare bene da sola, senza per forza avere qualcuno con cui dividere il peso di preoccupazioni o la gioia di un sorriso. Sembra triste ma in fondo non lo è poi così tanto.

"Bisogna imparare a stare soli, solo così si può imparare a stare con gli altri, altrimenti ci stai perché ne hai bisogno. Bisogna fare a scuola un'ora di insegnamento alla solitudine, imparare a bastarsi."                                                                
                                                                                                                             Vasco Rossi

Non sono una sua grande fan, qualche canzone mi rapisce qualche altra no però non posso non concordare con lui su questa massima. Sposo in toto il suo pensiero.
Come si può anche solo iniziare un rapporto di amicizia, di amore se lo si fa per fuggire da noi stessi?
E' come quando dicono che per piacere agli altri bisogna prima piacersi. Il concetto di fondo è lo stesso.

Ho capito che la solitudine in fondo mi piace... O meglio non mi disturba poi così tanto il che per me è già un passo avanti.

Quando capisci che non hai bisogno di nessuno per stare a galla, per vivere o per sopravvivere vedi tutto più chiaro. Io per esempio ho capito che alcune persone continuavo a tenermele vicine solo per paura di restare sola o meglio per paura di ammettere di esserlo effettivamente. Nonostante questa persona non si comporti da amico nei miei confronti.

Afferrato questo concetto tutto si è rivelato più chiaro.

In fondo c'è un lato positivo dell'andare in tilt ;)!

Buon tilt a tutti XD!

2 commenti:

  1. Ti capisco benissimo avevo lo stesso timore ed anche io ci sto lavorando non è semplice, anche io mi sono aggrappata a persone che non lo meritavano e mi hanno fatto solo male, anche io ne ho parlato in qualche post, alla fine la solitudine vista da una diversa prospettiva è proprio bella!

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    1. Bisogna essere veramente forti per amare la solitudine.
      Magari siamo ancora lontane dall'amarla ma già non odiarla è un passo in avanti XD!
      Coraggio, siamo sempre più forti di quello che pensiamo!

      P.S. Darò sicuramente un'occhiata al tuo blog :*

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